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" Brilla nell'aria, e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core"...
(G.Leopardi, Il passero solitario)


sabato 29 dicembre 2018

83# uno soltanto

Un solo proposito per il nuovo anno:

stare lontana dalle persone, dagli uomini che spariscono e che ritornano a cazzi loro portandomi alla fine solo delusione e sofferenza.

Sarà difficile.
Appunto....il mio solo proposito.

venerdì 28 dicembre 2018

82# le persone.....queste sconosciute.

I problemi in famiglia ci sono, le persone non si accontentano mai, la pazienza é un optional di cui non hanno fatto richiesta nell'acquisto della loro macchina di vita, al contrario hanno 4 ruote di presunzione, di tutto che gli sia dovuto, anche verso le più  innocenti persone, bambini. Qualcuno dovrebbe farsi aiutare, curare, ma é  inutile  sottolinearlo, per tali persone sono sempre gli altri che necessiterebbero di ciò  che invece servirebbe loro.

Gli amanti spariscono, ma forse è  proprio così il loro ruolo quando non servi più.

Gli amici quelli veri grazie a Dio li senti, ricambiamo gli auguri, ti sorridono sui social nonostante mogli, mariti , fidanzate e compagni. O se non sono raggiungibili, raggiungo essi te.

Gli "indefinibili" infine, che non sai davvero in quale girore collocarli o in che modo fartene una ragione perchè comunque a loro ci tieni.
Persone loro che credevi amanti, forse anche amici per tua idea, ma che ti bloccano sui social, che non sono rintracciabili e poi si fanno vivi come nulla fosse e tu cogliona  che gli rispondi pure, o semplici altre persone  che si riconoscono amici solo perché rispondono ad messaggio che grazie a te hanno potuto iniziare o continuare.

Ecco ci sono momenti che ti tolgono il sonno che tu ami fare nel treno, che ti distraggono da una lettura, che ti fanno passare notti insonni a dirti che dovresti cambiare, diventare più egoista, lasciare che si uccidono tutti, che ti perdano tutti alla fine.

Amen!

venerdì 21 dicembre 2018

81# malattia segreta

Madonnina quanto sono stanca stasera.
Ho di nuovo fastidi articolari, non riesco a trovare scarpe che mi aiutino. Ebbene sicuramente  non sono le scarpe, ma sono io.

Poi, sono affetta da cleptomania.
Credo di non averne mai scritto.
Ho ripreso.
Assurdo ciò che rubo non mi serve, non ha valore, eppure lo sottraggo al legittimo proprietario.
È iniziato tutto da quando ho iniziato a rifiutare lo stare in case altrui.
Sono capace di immensi sacrifici, ma voglio stare in casa mia, ho comunque in un luogo che possa definirsi mio.

martedì 18 dicembre 2018

80# incoerenza di pensiero e azione

Faccio difficoltà ad accettare come funziona in questa famiglia dove mi trovo.
Però è  così.
È gente di sinistra che sparla di Matteo S., che dice di occuparsi dei rom e di difendere i diritti di chi arriva in Italia, che incassano soldi dalla madre, ma che non la pensano, non la consigliano per vivere meglio, si stancano anche di portarla in chiesa, non li vedo mai a casa e se passano fanno visite di cortesia lavandosi le mani dei servizi più semplici.
La madre poi che acconsente facendo economia su tutto e chiedendo a me cose che ritengo fuori dalla mia responsabilità sebbene venga pagata.
Ma mi chiedo come fanno a occuparsi dei rom e a difendere certi diritti altrui, se pesa così tanto agire per la madre?

Mah, che incoerenza!

lunedì 17 dicembre 2018

79# ieri e oggi

So pensando a qualche anno fa:
quando iniziavo a stare bene con me stessa seppur di poco,
quando ero silenziosamente ottimista e nessuno lo percepiva perchè era il mio segreto,
quando sapevo qualcosa in più sul mio cammino e avevo infinita speranza di farcela,
quando S. senza saperlo mi spronava ad essere disinibita sottolineando di non innamorarmi di lui,
quando le mie notti erano costantemente in compagnia di Matthew,
quando la mia Anima non era incrinata e la Fede era deliziosamente mia sorella.
















Mi sto guardando ora:
in solitudine, in un' anonima casa, di un anonimo quartiere,  di una Capitale che pare starmi ormai stretta, mentre cedo alla tristezza, alla debolezza della mia essenza, all'insicurezza di un precipitare di cui, quasi, non conosco più i termini e gli effetti.
Voglio i miei sogni e le mie speranze. Voglio meno paura del tempo e dello spazio.
Voglio la mia Anima lucente, ispirata, in preghiera.
Voglio il mio corpo nel piacere di un tempo, nelle forme giuste, nella salute che merita.





venerdì 14 dicembre 2018

78# riflessioni notturne

Ormai sembra che le mie esperienze lavorative si limitino ad occuparmi degli anziani, niente fosse se nella vita avessi avuto, concluso, raggiunto già traguardi soddisfacenti alla mia realizzazione. Invece no. Nel mio niente mi occupo di anziani e vivendo con loro vado riducendo  al nulla ogni mia passione, creatività, desiderio e quant'altro.
Questa volta ho optato per il silenzio e l'accettazione di questa realtà, giacché di meglio non si presenta, o di meglio non sono in grado di intravedere.

Me ne sto quindi in una casa con mobili antichi che mi danno ansia, dormendo in un letto dell'800 dove ogni sera prego di non aver incubi.
Mangio ancora senza riuscire a fare una dieta, cucino saporitissimo per entrare nelle grazie della vecchia e mi esaurisco con i suoi orari che non hanno una logica nella giornata e per le sue terapie.
L'unica cosa di buono è che ho ripreso a leggere.
L'unica cosa cattiva e che mi frullo con maggiore confusione il cervello su chi sono e su cosa dovrei fare da grande. Ho annullato la mia laurea e le mie pregresse esperienze di lavoro: sono nel pallone più totale, mai così insicura anche dell'aria che respiro.

p.s.
serata orrenda: invitata con la vecchia dalla dirimpettaia son tornata schifata e con indigestione in corso. Come si nutre certa gente non lo so davvero.

mercoledì 12 dicembre 2018

77# senza cravatta de più

Riflessione.....

Io Matteo S. (si si proprio lui) me lo scoperei senza remore.

Mannaggia la puttana come m'attizza e senza la cravatta ancora de più  ( ovvero non la porta quasi mai  pertanto m'attizza a raffica).

So che nessuno approverebbe di chi passa a leggermi, ma io so così, se ho una voglia devo togliermela, ma siccome questo è un caso impossibile me devo almeno sfoga'.
Amen !!!

lunedì 3 dicembre 2018

76# frusta e cetriolo

Un cetriolo medio sotto il mio letto.
Un frustino in pelle intrecciato rigido sulla libreria.

Se non  avessi aperto tutte le ante dell'armadio accontentandomi delle prime due soltanto, sarei stata convinta che si fosse consumato del sesso, porno.

(Voi non lo avreste ugualmente pensato?)

Invece ho visto un cappello da equitazione, stesso colore della frusta e mi sono leggermente rasserenata; sebbene il cetriolo resti tutt'ora per me un mistero.

Sono in una nuova casa ad assistere una vecchietta. Vi è  poca pulizia e sono pure quanto basta disgustata.
Non so a quale santo pregare affinché venga a salvarmi.

domenica 18 novembre 2018

75# un giorno.....

E' tutto così difficile ai miei occhi,
ma,
forse,
chissà,
un giorno, potrei vederci meglio.



Vieni, Santo Spirito, 
manda a noi dal Cielo 
un raggio della tua luce. 
Vieni, padre dei poveri, 
vieni, datore dei doni, 
vieni, luce dei cuori. 
Consolatore perfetto, 
ospite dolce dell'anima, 
dolcissimo sollievo. 
Nella fatica, riposo, 
nella calura, riparo, 
nel pianto, conforto. 
O luce beatissima, 
invadi nell'intimo 
il cuore dei tuoi fedeli. 
Senza la tua forza, 
nulla è nell'uomo, 
nulla senza colpa. 
Lava ciò che è sordido, 
bagna ciò che è arido, 
sana ciò che sanguina. 
Piega ciò che è rigido, 
scalda ciò che è gelido, 
drizza ciò che è sviato. 
Dona ai tuoi fedeli 
che solo in te confidano 
i tuoi santi doni. 
Dona virtù e premio, 
dona morte santa, 
dona gioia eterna. Amen.

giovedì 18 ottobre 2018

74# i luoghi dell'amore

È nelle librerie che mi amo.
Oggi io solo per me.





venerdì 12 ottobre 2018

73# ennesimo flopp

Due ore fa ( circa le 22.30) mi comunicano che è  saltato il lavoro, l'ennesimo in nero, l'ennesimo che avrebbe dovuto farmi respirare economicamente.
L'ennesimo flopp assurdo di questa mia vita in divenire verso dove, verso che.
Sono senza parole e senza la capacità  di pensare da due ore.
Le persone dovrebbero chiarirsi le idee prima di offrire lavori.
Io dovrei ......
sinceramente non lo so che dovrei fare. Mah!!!

È poi mi chiedono di pensare ai giovani di oggi, tra cui molti figli dei piddini,  quando appoggio questo governo, poiché a parer di alcuni potrebbero essere indebitati o inculati dalla manovra finanziaria.
Ebbene chi se ne frega.
Del resto a me è a tutti i 40enni come me  chi ci ha pensato? nessuno ! se ne sono fotutti tutti indebitando una nazione intera.

martedì 9 ottobre 2018

72# distrazioni e nevrosi

Ne combino una dietro l'altra....incomincio a credere che la distrazione sta diventando  una malattia.

L 'ultima é  stata domenica appena passata quando sono rientro a casa  (1.45 minuti di treno andata e poi uguale per ritorno) per qualche ora.
Sul treno del ritorno in Capitale mi accorgo che non ho portafoglio e documenti, vado in rabbia, divento isterica non tollero andare in giro senza documenti. Senza soldi pure pure, sono  abituata, ma senza un documento di riconoscimento mi saltano i neuroni.
Per fortuna che nel cover del cellulare avevo un biglietto autobus e il biglietto treno o, davvero , una multa non me la toglieva  nessuno.

Dovrò stare una settimana senza soldi e sono già esaurita.
Ogni giovedì compro una stronzate a tiger per bilanciare quell'alcool e quella droga che non uso per gestire la mia nevrosi.

C. si è fatto risentire in maniera civile.
Vuole che ritorno da lui , per lavoro, credo.
Io sono già altrove.

domenica 7 ottobre 2018

71# colazione e più

Stamani in stazione colazione veloce al banco.
Finito un cornetto...passo al cappuccio quando:

Lei: ..." mi offri un cornetto "
Mi giro, classica rom. Io che per la prima volta che non mi viene chiesto denaro, ma cibo, la guardo: ..." si ti offro il cornetto, sceglilo"
Lei: ..." posso prendere un muffin è  per mio figlio? "
Io: ..."ok"
Lei: ..." ne posso prendere un altro ho 2 bambini "
Io: ... " ok
Lei: ..." posso prendere anche un succo d'ananas? "
Io: ..."ok " ( non facevo altro che pensare  a questo  bambini semmai fossero esistiti, non riuscivo a fermare la sua spesa)
Il barista non chiamato in causa le risponde: ..." vuole che glieli portiamo anche a casa? "
Lei : ... " Grazie. E mi manda un bacio"
Io sorrido,  pago e ritorno al mio cappuccio.

Non ho mai fatto così tanto per una persona di strada, l'ho pensata tutta la mattinata, che magari i bambini fossero una scusa poiché non erano con lei, ma che in realtà fossero per lei, affamata, o per altri cari.

Ho poi pensato a me. Se avessi desiderato qualcosa cosi tanto da trovate il coraggio di chiederlo ad un estraneo.

Spero il suo bacio sia stato almeno sincero e non solo una capace presa per il culo.

martedì 18 settembre 2018

70# È maledettamente così

Il mio corpo si sta devastando.
Dolori, fastidi, peso eccessivo.
Antinfiammatori e pasticche per velocizzare il metabolismo.
Tutto complicato,
troppo difficile,
risultati lontani.
Sono stanca psicologicamente,
Sono stanca anche di lamentarmi, cerco solo di convivere con dolori e malessere.
È  maledettamente così.

giovedì 13 settembre 2018

69# inaspettate riflessioni

Periodo strano, direzioni  assurde verso non so cosa, dei miei pensieri.
Ieri scambiavo chiacchiere con un amico, inaspettatamente sono scaturite riflessioni. Ho rivisto le mie insicurezze, le mie paure, le mie fragilità.


Poi ho pensato alla causa.....
al mio corpo ....
troppo, nelle forme e negli eccessi
Principale distrazione della mia vita, accettarlo non è mai stato semplice.
Ho rinnegato l'amore alla mia essenza: direzione perfetta per ogni fallimento.

Consapevole vorrei vivere adesso, ricominciare, voltare pagina, ma forse non ne sono capace.

martedì 11 settembre 2018

68# 40 e altro

È  da molto che non scrivo: un po' forse perché ho poco da dire, un po' forse perché non trovo il tempo.
Il mese scorso ho compiuto 40 anni e sono nel panico più totale.
Fallita, ingrassata, depressa, acciaccata fisicamente e chi ne ha più ne metta, non sono per nulla un buon inizio degli anta.
Cerco di venirne a capo.
Cerco di darmi un senso.

Intanto sono nella Capitale, ma non è ancora cambiato nulla.

Io mi sono accartocciata  e annaspo da fare paura.
I fastidi fisici mi distraggono molto e mi par tutto come una montagna.
Ho raggiunto un peso a mio dire spaventoso conseguenze: i fastidi articolari.
Non vedo cose buone a breve termine, ma solo una mole di lavoro per ricostruirmi.
A volte ho paura del tempo e della mia capacità di non rialzarmi in fretta.
Sto perdendo:  il tempo, le opportunità, la vita, l'amore.





martedì 28 agosto 2018

67#......

Sto male.
Il mio corpo è sfinito.
Crollano pezzi di me.

lunedì 20 agosto 2018

66# bisogno d'amare

A pochi giorni dagli anta scopro d'improvviso il bisogno d'amare qualcuno.
Non so cosa abbia innescato questo bisogno in questo momento così complicato del mio vivere, se è stato un telefilm in cui mi sono imbattuta per caso, se una canzone o semplicemente, quella parte di me che vorrebbe risorgere, vivere, salvarsi.

https://www.youtube.com/watch?v=LVK8Fwxe34g

giovedì 9 agosto 2018

65# oltre il fondo

Ho toccato il fondo.
Sono andata addirittura oltre.
Sto scavando un buco nel fondo.

- Ho raggiunto un peso che così solo dieci anni fa,
- C. mi perseguita al punto tale che quasi sicuramente passerò a un nuovo numero di telefono,
- un'amica mi assilla col fare l'educatrice, non so da dove le arrivi questa ispirazione su di me,
- il mio piede non va bene. Non capisco se perché continuano a non capirci una ceppa i dottori o se, è  perché  non riesco a fare fisioterapia.
- sono priva di energie, sono vuota. Scarica.

mercoledì 25 luglio 2018

64# fasi alterne

Ho così tante cose da dire, da buttare fuori che mi ci sto raggomitolando dentro.
E poi sono stanca fuori e dentro. 
Tristezza, delusione, alterato senso della mia essenza.
Stralci, pochi, di luci e fievoli sorrisi.
Fasi  alterne  di un'anima, la mia, spesso attraente, ma che si perde, che si spegne, che anela a sorprendere.

domenica 15 luglio 2018

63# giorni di me

È da qualche giorno che non scrivo, sono scarica di energia o meglio, credo sia questo e non la depressione, il motivo di tanta debolezza interiore che mi porta addirittura a non scrivere più.

Ho toccato il fondo economicamente parlando e per di più, devo fare ulteriore visita medica per il mio piede, ulteriore controllo per altro, più  terapia che non ho ancora iniziato dell'ortopedico.

Procedono poi  per loro cazzi, altri problemi, per altre situazioni che mi affestellano la mente.
Ho lasciato lo studio dove lavoricchiavo, cioè in ogni caso sarebbe accaduto per  periodo estivo, ma almeno qualche altra giornata sarebbe uscita.
Comunque vada è stato meglio così  in quanto ho chiuso ogni ragionevole rapporto con C. anche mio datore di lavoro.
Sono 5 giorni che nemmeno mi scrive più le solite cazzate, forse sono stata convincente finalmente.

Stamani ho fatto giardinaggio e stasera sono a pezzi.
Stanca.
Stanchissima.

Ho ricevuto risposta ad una email di un'amica che mi ha un po' infastidito. Mi ripete di lavorare come educatrice quando non ho studi ed esperienza in merito.
Lavorare nel sociale non è che non fa per me, ma semplicemente é una vita che mi dedico agli altri e sono stanca e voglio qualcosa di più stimolante. Io ho bisogno di stimoli e non di elargire cure e premure all'infinito.
Dovrò trovare il modo di spiegare ciò alla mia amica.

Chiudo il post con una stupidaggine: scorsa  settimana ho rivisto ex colleghi, tra cui quello che volevo sedurre. Li rivedrò anche questa settimana, ma non sono in vena di essere vamp, zoccola, seducente. Da ciò  si deduce che sono in uno stato  di stop anche come femmina.
Se dovessi inconsapevolmente sedurre il collega sbagliato o piacere a quello giusto nello stato in cui mi trovo ne sarei sconvolta.

lunedì 2 luglio 2018

62# quotidianità

Oggi intero pomeriggio con C. per lavoro e commissioni varie. Mi ha poi chiesto di mangiare fuori: ho accettato.
Ci prova, ma io sto imparando il distacco.
Il mio ruolo è  tipicamente da amica fin quando non da i numeri di nuovo.

Non sto bene, pensavo fossero cose passeggere invece no.
Credo di essermi danneggiata o qualche legamento o il menisco, trascinandosi dietro tutti i problemi del piede.

Prossimamente sarò a N. per una visita ortopedica.
Prossimamente vorrei essere anche nella Capitale ginocchio permettendo.

domenica 1 luglio 2018

61# riflessioni del giorno

Giornata piena di riflessioni su di me, sugli uomini, sulla vita.
Esperienze che arrivano sul tuo cammino e che ti segnano. C'è chi le scansa e chi le somatizza arrivando addirittura a provare dolore fisico.

Il riconoscimento consapevole della solitudine umana mi devasta, penso a volte che nemmeno la fede possa sollevarmi in certi momenti. Cerco di raccogliere tutta la speranza possibile affinchè la mia tristezza abbia un limite.

La storia con S. mi segnò molto per il rifiuto che egli ebbe radicale verso di me e, dove, forse, ancora, mi porto strascichi di rabbia e delusione dietro.
La storia con C. mi ha segnato uguale, seppur per motivi differenti.
Sono convinta, conoscendomi, che mi porterò addosso per diverso tempo il timore di incontrare o di unirmi, in taluni casi, a uomini dall'interiorità provata e sofferente, dove io potrò  poi essere, non un'opportunità di miglioramento, ma di tracollo.
Sarà  pertanto complicato che io possa riuscire a vedere gli uomini senza pipparmi il cervello del loro dolore con o senza di me. Ciò  mi portera' sempre più  lontano da relazioni  cosiddette stabili.

Ho sempre creduto che le anime venissero al mondo per evolversi e che ciò le portasse volontariamente anche su sentieri di sofferenza affinché attraverso una corretta rielaborazione terrena ne venissero premiati poi,  con un livello superiore di coscienza e consapevolezza.

E' stata questa teoria che ho  messo insieme utilizzando esperienze e letture varie nel mia vita. Questo modo di vedere l'esistenza mi ha aiutato a dare senso alla profonda sofferenza di una cara persona a me vicina e successivamente al mio disastroso vivere.

Oggi mi accorgo che sto rivivendo quel bisogno di rivedere nella sofferenza e nella solitudine quella speranza di evoluzione, per dare un significato a certi pianti dell'anima.

Non smetterò mai di cercare le risposte.
Non smetterò mai di provare compassione per le anime, cui i loro occhi sono incapaci  di vedere oltre.

sabato 23 giugno 2018

60# Scioccata

Io sono scioccata, C. qualche ora fa ha fatto un incidente con l'auto. Mi ha scritto poco fa.

Ha distrutto la macchina.
Gli hanno ritirato la patente se ho capito.
Gli hanno fatto una tac, ma non sa dirmi più di tanto.
Credo abbia anche bevuto.

È tutto così assurdo.

venerdì 22 giugno 2018

59# sintesi di fine anno a metà anno

Ho sperato nel dicembre passato che in  questo nuovo anno ci fosse una svolta per me.
Me ne ero convinta, anche in riferimento al lavoro del Nord in cui, in verità,  non avevo mai creduto, ma vedevo in esso un  passaggio per progetti futuri di cui ero stato messa al corrente.

Ma nulla fu di tutto ciò , né delle mie ipotesi né del vero che mi trovai a vivere.
Anzi vi confido qualcosa che mi sono portata sempre dentro, dall'ultimo giorno della mia permanenza nel lontano Nord, per evitare di fare ulteriori pensieri negativi verso un titolare tanto generoso quanto ambiguo. 
Ero in una piazza a pranzo con un paio di colleghi quando nel farsi del discorso compresi che vi era un progetto o cosa simile in cui far rientrare un certo numero di personale per ottenere finanziamenti che vennero per l'appunto poi ottenuti. La mia mente ritorno indietro alla velocità del nastro di una vecchia cassetta musicale, quando mi sovvenne la richiesta del mio c.v. con consigli vari per la compilazione per poter essere inserito in un progetto, di cui non ho saputo più nulla. Sospettai in quella piazza che  venni usata, nel silenzio, nell'ignoranza mia in materia aziendale.
Comunque tornai a casa mettendo a tacere tutti i dubbi, tutte le ambiguità di una esperienza di cui non ho mai compreso quale fu la necessità a essere vissuta: a parte certe amicizie che tutt'ora sembrano sopravvivere.

Il mio ritorno non fu dei più semplici, tutt'ora ne percorro la via tortuosa, cercando di capire il punto in cui  deviare e trovarmi nel giusto cammino, che magari nemmeno esiste.

Ho lasciato C. per l'immensa diversità che ci accomuna, l'ho rivisto ieri per parlare, ma lui si avvicina in ogni caso, ancora. Oggi mi ha riscritto per alcune preoccupazioni che nutre per una situazione che deve risolvere, gli ho dato dei consigli che credo non ascolterà. La mia partenza per la Capitale potrebbe essere l'unica rassegnazione definitiva, ma ci vuole ancora tempo.

Il rapporto con Matthew si è raffreddato, non so se per colpa mia (forse si ) o per le sue ultime esperienze di cui solo per caso ne sono venuta a conoscenza.
Non so se sia cosa buona poichè se nemmeno amicizia era meglio soffrire subito e rassegnarsi.

La mia salute è costellata da piccoli acciacchi che mi danno pensieri. Sono fortemente sotto stress, il mio corpo si ribella.

Non mi guardo più allo specchio come una volta, non mi sto pesando più, ma non dimagrisco. 
A testa nuda mi piacerebbe bagnarmi di pioggia e non come qualche giorno fa solo di qualche goccia.

Siamo solo a sei mesi dell'anno, alla metà,  già faccio resoconti come fossi a un passo da capodanno.
Non mi era mai capitato prima. Mi sento in gabbia estremamente consapevole della mia sofferenza interiore. Fatico a pregare. Mi piacerebbe ritornare Lourdes.

Vivo uno degli anni più complessi della mia esistenza dopo alcuni di quelli universitari.
Spero in una nuova città che sappia accogliermi e nella quale riprovare a costruire qualcosa: solo questo pensiero ormai mi fa alzare la mattina.

mercoledì 20 giugno 2018

58# nuda di sola anima



È  stato semplice annuire  quel si definitivo e vedere il taglio secco della mia coda di capelli. È semplice negare l'evidenza a tutti sul fatto che il taglio è troppo corto e non mi sta proprio bene.
È bello uscire sotto la pioggia e non preoccuparsi che la piega possa rovinarsi.

Tutto posso superare fin quando non parliamo della mia Anima: così provata, nuda più della nuca del suo senso, immersa nel vuoto a risistemare i cocci e il salvabile dallo spirito all'esistenza.

Ci riprovo a iniziare tutto da zero e non solo dai capelli: un nuovo capitolo alle porte degli anta.

sabato 16 giugno 2018

57# certi uomini e la politica

Ho dovuto rivalutare C. rispetto all'inizio  della nostra storia, troppo all'antica per una libera  e libertina come me. E' finita.
Di fatto sinistroide in tutti sensi nei pensieri, nel vivere, piacevole conversare di politica.

Sto rivalutando F. sinistroide illuso che difende ancora il pd, miscredente di qualunque cosa si legga ovunque della manipolazione mediatica e finanziaria.
Vive in una esagerata discrepanza tra pensieti e azioni quest' ultime rasentano lusso sfrenato.

Sto rivalutando anche Matthew si è distaccato molto e dubito di conoscerne il motivo. Certo, la passione potrebbe anche finire o forse per lui già è  finita e ci potrebbe stare, io non sono un granché e rasata anche peggio (lunedì raccogliero' la mia chioma con scopa e paletta) , ma credo, di molto grave, di non aver seminato bene come persona infatti il distacco lo vedo sopratutto e ne risento, nelle confidenze .
Ho capito che vuole tenere le distanze tra me e la sua vita non lo comprendo, ma lo accetto. Non sono una stalker , ma forse così appaio. Boh!

Forse in tutto questo devo rivalutare me stessa.
Come sono con gli altri,
come tratto gli altri ,
quello che vedono degli altri,
quello che deve essere centellinato da dare agli altri: le mie emozioni, i miei pensieri e le mie considerazioni, la mia presenza.

mercoledì 13 giugno 2018

56# sintesi quotidiana

Non c'è modo di stare meglio stando dove sono.

Sto  male a vedere C. in sofferenza,
a vedere la mia collega che ogni settimana dice di essere libera e poi ha sempre impegni lasciando lo studio di C.: sono già due volte che succede.
Sto male a vedermi così debole, sto provando addirittura dolore fisico.

È  sempre più dura.

martedì 12 giugno 2018

55# follia o dolore

Mi sono inventata un look scapigliato che mi si addice anche tanto, poichè e senza girarci intorno la mia testa dentro è perfettamente identica alla tempesta dei miei capelli fuori.
La sera però, quando sono nel mio letto e penso alla mia vita, ai miei fallimenti, all'immenso vuoto in cui galleggio ormai da tempo, l'unica cosa che vedo è una testa pulita dentro e fuori. Una tabula rasa su cui riscrivere qualcosa di più dignitoso e sensato.

Ho avvisato mia zia ieri pomeriggio tramite un messaggio:
....."zia ti aspetto prima di radere i capelli".
Zia R. è l'unica zia con cui parlo di queste cose, ma attualmente lontana e che sarà ospite da me la prima decade di agosto.
Lei zia  giovanile anche a 66 anni, comprenderebbe quella che tutti chiameranno follia e quello che io chiamo irrimediabile dolore interiore.

Il mio piede e solo leggermente migliorato, ma la prossima settimana se mi sentirò bene sarò nella Capitale: HO BISOGNO DI VAGARE CON LA MIA SOLITUDINE e di incontrare qualche amico che non credo poi, di aver il coraggio di rivedere a testa rasata.

domenica 10 giugno 2018

54# nella mia stanza

È  il 5° giorno che non frequento C. , a volte mi scrive in giornata qualche messaggio a cui -seppur non sempre- rispondo. Tendo ogni volta ad essere diplomatica, altre volte invece evito la risposta.
Domani tramite collega gli invio in lettera parte dei soldi che ritengo giusto restituire, sperando di non innescare il ...te li riporto a casa... comunque  vedremo, certo che io questo passo devo farlo. Se poi insiste i soldi me li prendo.

Oggi giornata piena a casa, non ho voglia di uscire.

Più tardi vado a prendere mia collega alla stazione. Poi mi tuffo nel letto.

E così  adesso: voglio starmene nella mia stanza e basta.

Non l'ho nemmeno rifatto
 per come ne sento il bisogno ogni attimo.

sabato 9 giugno 2018

53# probabilmente ha ragione il mio amico

Stamattina lui è  venuto a casa a portarmi i soldi delle ultime ore di lavoro.
Non mi ha permesso di dire molto sebbene fosse calmo come non mai.
Mi ha salutato dicendomi che sono maggiorenne per pensare bene a tutto: non ho compreso però  se era per noi due o per il lavoro.
E Si! Ho lasciato lo studio e ora sono senza lavoro, per quanto poco sempre qualcosa  era.

Dio solo sa quando io ci stia di merda e quando io stia soffrendo più per lui che per me.

Anche Matthew è scomparso, non so se per sue riflessioni o se, perché, ho espresso  una sorta di disappunto sul fatto che non mi avesse detto che era di nuovo single.
Io penso  sempre che quando instauro un qualunque rapporto con un uomo ci sia  una specie di amicizia o confidenza  prima di qual si voglia altra cosa, ma forse era e resta solo una mia idea: del resto gli uomini hanno sempre idee opposte alle donne che stupida a dimenticarlo eh!
In verità  se l'avessi saputo avrei gestito  tutto diversamente con C. e con Matthew stesso, datosi che una parte di me era sempre frenata poiché  mi sentivo in colpa per la donna di quest'ultimo. Magari avrei preso il coraggio di vivere finalmente quella passione



E va beh .. che dire forse è così  che deve andare. Amen e così sia.

Probabilmente ha ragione  G.  l'amico mio carissimo che mi scrive leggendo le mie malinconiche e lunghe
email:

L'esperienza porta sempre al successo...fallimenti compresi.

giovedì 7 giugno 2018

52# sintesi

La mia caviglia/piede  non vuole saperne di guarire. Cammino male, ho spesso dolore.

La dieta non riesce a partire.

Oggi è il secondo giorno che non mi frequento con C., sebbene abbia tentato un ennesimo invito per parlare, ho rifiutato. Non riusciamo ad avere un confronto.
Stasera sono poi andata a vedere se era a casa o in giro  a rischiare di farsi male.
Sono preoccupata, dispiaciuta per lui, ma anche stressata, in ansia per me.

Oggi ho curvato involontariamente un pacco acquistato in farmacia e contenente una cosa delicatissima, rischio di buttare al vento 70 euro per la seconda volta in meno di 10 giorni: sento di impazzire se ciò  dovesse davvero accadere.

Gli uomini mi stanno deludendo come mai prima d'ora.

Io voglio solo volermi bene ed essere serena, anche solo un pochino.

51# gli uomini che ho incontrato

Tutti gli uomini  che ho incontrato hanno amato solo la mia bocca, la mia tanta roba ( tette e quant'altro) e null'altro.

Forse solo A. per un attimo é  riuscito a guardare oltre.

Poi nulla più, solo cocci, delusioni, valutazioni sbagliate, sesso senz'anima ( la loro, la mia c'è  stata sempre), illusioni.

Forse C. non ha proprio torto quando mi da della puttana.
Io tale appaio.
Io ciò dimostro.

Ho sbagliato in tutto nella mia vita me ne rendo conto con più consapevolezza andando avanti con gli anni che tra l'altro sono quasi 40.

La montagna davanti a me è  sempre più alta.

martedì 5 giugno 2018

50# sto male

Sto male.
Ho bisogno di aiuto, ma non so a chi è come chiederlo: purtroppo è  tutto nelle mie mani.

Non so quante volte ho scritto che con C. stava finendo per poi ricascarci.
Questa sera dopo l'ennesima discussione/litigio ho compreso che davvero bisogna fermarsi perché  ci stiamo solo facendo del male, chi per un motivo chi per un altro.

Io voglio tentare di  aiutare qualcuno che non vuole poiché convinto della sua idea di vita.
Lui vuole compagnia e forse (periodo di stanchezza e tanto lavoro) sesso.
Ognuno ha modi diversi e complessi di sopravvire all'insoddisfazione, al vuoto, al dolore interiore.
Ognuno è  troppo simile e diverso al contempo per vita e idee, sebbene ci siamo affezionati e in qualche modo forse anche a volerci bene, ma di sicuro  non siamo stati e non siamo innamorati.

Oggi ho tagliato un po' i capelli, ma potrei rasarli tra qualche tempo, del resto ci vogliono tagli netti per ricominciare; intanto cerco un monastero dove andare qualche giorno.

lunedì 4 giugno 2018

49# svenimento

Oggi sono crollata.
Ero in ospedale stavo facendo qualcosa che aspettavo da tanto, ma per una mangiata di secondi  e una bassa tolleranza al dolore sono svenuta, mandando a puttane tutto, soldi compresi.

Era da parecchio che non mi accadeva ciò: svenire per qualcosa che era sconosciuto seppur nel suo fastidio fattibile a essere sopportato.
A differenza delle altre volte mi sono risvegliata presto a detta della dottoressa, forse volevo riacquistare la realtà per qualcosa che fortemente  volevo,   forse volevo soltando combattere le cose negative di me: le paure, l'ansia e le delusioni.

Sono complessa e tutto ciò che vivo sempre più  difficile.

venerdì 1 giugno 2018

48# voglia di solitudine

Non sto molto bene, ho un problema al piede e alla caviglia  sinistra da 5 gg .
Tutti gli esami che sto facendo, ormai per esclusione, sono negativi.
Di pari passo procede la mia delusione sulla mia vita, sulla mia pseudo relazione con C. e sul mio vuoto interiore incolmabile.
Matthew ha giudicato, lui dice no, ma io ho avuto quella netta sensazione, la mia scelta di continuare con C. nonostante le palesi difficoltà che ci sono.
Non nascondo che sono rattristata per tantissime cose e che ciò  non mi aiuta a rialzarmi e a ritrovare stimoli.
Ho voglia di solitudine, ma sopratutto di stare lontana dagli uomini.

domenica 27 maggio 2018

47# posso solo pregare

Sta finendo tra me e C. e io sono in sofferenza, per l'attrazione che provo, per la sofferenza che vedo e sento nella sua vita.
Conosco ormai profondamente il problema e so di non esserne all'altezza, poiché anche io lotto da anni con lo stesso e a differenza sua, io nella piena consapevolezza.
È difficile tanto il rapporto con se stessi già quando hai una persona con cui parlare figuriamoci da soli.
Lui è solo e non accetta consigli.














A me non resta che pregare.
È un modo per sperare che possa star meglio lui e trovare la giusta donna.
È un modo per aiutare me ad accettare ciò che credo sia ingiusto.
È un modo per chiedere a Dio di entrare nella sua vita.

sabato 26 maggio 2018

46# anime in difficoltà

Solo il Signore può sapere quanto sia difficile comprendere e aiutare nel profondo le Anime in difficoltà.
C. è in sofferenza come e quanto me.
Abbiamo entrambi bisogno di persone che ci stimolano verso la luce.

mercoledì 23 maggio 2018

45# capelli e periodi bui e di transizione

Senso di paura del tempo.
Senso di non essere mai abbastanza.
Senso di non esprimere, forse, mai la mia essenza.
Per tutto questo, in prenda a strani timori su chi sono e dove sono diretta, qualche giorno fa ho pensato addirittura di rasare i capelli.
Si, nei miei periodi di transizione o bui sono arrivata anche a questo: a tagliare a fior di pelle la mia capigliatura. Non posso prendermela con nessuno, devo prendermela con me stessa allora.
Il mio viso, unica perla, di un corpo sproporzionato viene abbattuto per mettersi alla pari col resto  mai accettato e sempre mal sopportato.
Il non amarsi è terribile, ma in qualche modo bisogna sopravvivere, anche con mille scuse se si è capaci di inventarsele:
ecco allora il sesso, l'instabilità, la follia, la seduzione, l'irrequietezza, il sorriso forzato, gli occhiali, i lunghi periodi di solitudine interiori, il ritorno alla fede che vacilla, le violente abbuffate compulsive, l'instancabile ricerca spirituale e le sue misteriose risposte.......

lunedì 21 maggio 2018

44# cercare ancora e ancora

Non ho mai frequentato un uomo solo per sesso. Questa volta lo sto facendo seppur non mi mancherebbe poterlo comunque fare con altri, scrivo ciò solo per sottolineare che non sono obbligata per mancanza.
Forse non ho neppure il coraggio di mettere fine alla storia e vorrei partisse da lui  questo punto.
Forse vorrei trasmettere qualcosa, ma vado a rilento per la complessità in se della storia.
So solo che continuo a restare con lui, ma che se mi trovassi potrei cedere ad un paio di amici se me lo chiedessero per non parlare di Matthew poi, nonostante sia un po risentita con lui.

È bene quello che provo misto a tenerezza e probabilmente a piacere carnale,ma non è amore.

Sento di dover cercare ancora e ancora e ancora.

Amare è difficile e a tratti complesso.

domenica 20 maggio 2018

43# morirò di stenti

E' così difficile essere M.

A volte faccio difficoltà a descrivere lo stato dei luoghi dei miei pensieri.
Non so dove sono, se nel vuoto e nel pieno della realtà.

Sono delusa per molti versi da qualcuno -non C.- che credevo fosse prima di tutto un amico, compagno di confidenze. Invece è e forse resterà soltanto un uomo da sesso, si lui pensa prima di tutto questo, nella piena mia sofferenza di persona che aspirava ad unghia di più. Ad una delicata seppur lontana amicizia. Ma così non è, magari lo diventerà, ma all'oggi null'altro è che sesso e pensieri simili, altrimenti un po' di parlarsi oltre ci sarebbe stato. Un po' di raccontarsi ci sarebbe potuto essere quanto meno come onda anomale in un quadro di mare carnale ben intavolato.

Oggi con C. ho parlato molto scontrandomi, ma anche spiegandomi in ciò che io sono: donna e persona  sofferente e per questo inaffidabile non per tradimenti, sebbene anch'essi verificabili, ma per incapacità di amarmi e per questo sempre instabile, purtroppo sempre in movimento.

Morirò di stenti d'amore, la mia anima non conoscerà forse ma la luce.

Gli uomini mi consumeranno, poichè io spero in loro per recuperare quel che manca in me, ma si sa l'uomo , come la donna spesso o per lo più sono egoisti e tutt'altro leggono che l'idea dell'essenza.

venerdì 18 maggio 2018

42# da C. a Matthew a quel che resta di me

Sono delusa e non solo per C. Che credo alla fine mi tratterà come S., a pensarci bene a volte utilizzano anche le stesse parole.
Con C. come per S. non rimarrò amica.

C. purtroppo non si fida proprio e stiamo insieme solo per sesso, lo so, soffriro'.

Stanotte per la prima volta mi sono sentita giudicata da Matthew.

Rotolo sempre più giù con tutti. E ' molto triste. Troppo.

Non so se andrà mai bene nella mia vita, ma una certezza la ho: non andrà mai bene con un uomo, loro cercano in me solo o comunque sopratutto il sesso, dove hanno capito di andare a nozze, sebbene, tra l'altro io sia bruttarella.

Per il resto credo di valere davvero poco.

giovedì 17 maggio 2018

41# week and assurdo

Va beh che io faccia continuamente cazzate è risaputo.
Mi infilo in situazioni che poi diventano insostenibili e che finiscono per danneggiarmi.
C. è di una gelosia quasi morbosa ho passato i 4 giorni su al nord con gli insulti più impensabili, con la costante richiesta di prove della mia innocenza sul tradimento.
Lui è convinto che sono una zoccola in cerca di cazzi in tutta la nazione e che ho di sicuro un amante o forse di più.
Ho avuto apprensione per tutto il tempo del mio soggiorno al Nord.
Non vi è stato collega (ex) , amica che non mi abbia consigliato di mollarlo.

Non è semplice come situazione, lui è solo ed io vuoi per il sesso vuoi per abitudine sono una sorta di sua spalla.

Sono in attesa del ritorno di una delle amiche in comune per avere il suo aiuto, non riesco a chiudere di botto poiché, temo in negative sue reazioni.
So che litigheremo ancora.

Cerco altro lavoro, motivazione perfetta per me per lasciare il paesello che mi va ancora più stretto per colpa di C.

domenica 13 maggio 2018

40# l'odore del Nord

Sono in viaggio per il Nord, vado a trovare le mie amiche, i miei colleghi.
Sono passati tre mesi, esattamente i mesi che frequento C.; non so se tutto ciò che mi è accaduto in questo inizio 2018 è stato un calcolo del karma, del tipo, esperienze che bisogna per forza o per caso vivere affinché si possa cambiare in bene o morire. So solo che io continuo a non stare bene.
A sentirmi vuota, confusa, in luogo impervio nel quale spesso sento paura, disagio e quant'altro di negativo, più che di positivo.

Vorrei che questi due giorni mi illuminassero, magari partendo proprio da ciò che mi ha psicologicamente violentato per l'ennesima volta.

Vorrei.
Vorrei potercela fare, ma forse la mia vita è questo costante tormento, fatto di stralci di sopravvivenza, di effimiri sorrisi, di passi fatti a vuoto.

Non vedo l'ora di abbracciare le mie amiche e i miei colleghi, alcuni, e poi felicissima che il titolare ( stronzo) non ci sia.
E cazzo almeno st'ultima cosa me riempie il cor.

sabato 12 maggio 2018

39# lo scoppio

È scoppiato come un pallocino.
Il terrore sul mio viso.

E sara' stato anche il fatto di non aver preso la mira giusta, ma resta che e' esploso proprio con me. Puff.....



I profilattici dovrebbero essere testati con più arte. Ed evitare i materiali finissimi.

venerdì 11 maggio 2018

38# tutte tranne me

Tutte vengono tranne me.
Storia di una donna amata che non si ama.

Potrebbe essere il titolo di un libro, invece è solo la mia testa.

mercoledì 9 maggio 2018

37# che spavento!!!

Dopo cena sulla strada del ritorno verso casa, C. ha sbandato con la macchina. Siamo finiti sul marciapiede erboso urtando la macchina contro un palo della segnaletica stradale e, se non avesse reagito come ha fatto io davvero non lo so.  Forse saremmo finiti contro le sbarre di un ponte, al peggio nel fiume. Fortuna anche che dinanzi a noi una macchina poco lontano vedendo la scena aveva frenato per tutelarsi.

Del rischio passato ne ho focalizzato la gravità solo molto dopo.
Non so se C. fosse stato in tal momento sovrappensiero o poco lucido causa vizio birra e poi vino della cena.

Ci siamo fermati in macchina fino alle 5:00 sotto casa mia. Ma io ancora adesso 5:49 non chiudo occhio.

Se si continua su questa strada, non so fin quando sarà cosa buona.

martedì 8 maggio 2018

36# sdoppiata

Frequento una brava persona, mi piace, ma sento che non basta.  In verità non sono nemmeno soddisfatta. 
Sarà che siamo diversi come il mare e la montagna, ma sento immensamente il vuoto e cerco la fuga. Una fuga mon propriamente visibile, ma la cerco profondamente. La mia Anima non è nel posto in cui si riconosce ancora.
So solo che non mi sento a casa nemmeno questa volta. Il non avere stimoli e non sentirsi stimolata a migliorarmi ne è una prova. Sdoppiata mi sento. Siamo in due e ognuna teme le scelte dell' altra.

lunedì 30 aprile 2018

35# potrei, ma mi limito

Potrei scrivere del mio vero, primo, approccio alla scopata con C., ma mi fermo poichè sarebbe contorto raccontare come stato e cosa è successo.
Secondo me lui è  un po' superdotato, forse, sicuro anche si, io invece una cazzuta ansiosa, rompiscatole, ma sempre snodata nonostante la ciccia strabordante.

Mi limito a questa sintesi per distrarmi da altri pensieri, come la gelosia, le discordanze di pensieri, il timore di esplodere e travolgere tutto con raffiche di tradimenti.

Si perchè se ti senti oppressa finisci per sbagliare.

sabato 28 aprile 2018

34# cause avverse

Io e C. abbiamo litigato di brutto.
Mai così nella mia vita.

Il sesso, la gelosia, il nostro passato: cause avverse per persone troppo differenti.

venerdì 27 aprile 2018

33# gelosia

E' geloso me lo ha detto e aggiungo, per me troppo, considerando che sono due mesi che ci frequentiamo e a parte alcune battute sui nostri ex (che io sento ogni tanto e lui invece chiude definitivamente) non gli ho dato modo di sospetti vari.
Ho amici io, per lo più uomini e lui non lo sa. No vuole che vado a lavorare fuori, non crede che ho impegni di famiglia e mi devo allontanare, non riesce a comprendere che se lo voglio tradire posso farlo benissimo anche qui dentro la mia casa e vi giuro che è vero..

Stasera abbiamo litigato di nuovo, anche per colpa del sesso, abbiamo ragione entrambi, ma è complesso il punto di incontro.

Stasera sono stata silenziosamente malissimo, quasi mi si rivoltava lo stomaco davanti ad una buonissima pizza. Mi sono tenuta dentro il mio male poichè non capirebbe ne lui, ne altri.

Il mio stato di disoccupata e di problematica situazione economica mi impedisce di vivere da donna e da persona che vorrei. Se avessi avuto appena quattro soldi in più, quattro dico non di più io sarei decisamente in una situazione diversa e meno complicata, forse sarei a tentar di amare almeno Matthew come saprei e vorrei e che invece sento miglia lontano all'oggi.

Maledico la mia insicurezza, le mie scelte avventate, il fastidio profondo che nutro verso me stessa.

lunedì 23 aprile 2018

32# la medaglia

C. non si fida di me. Non si fida per niente,
Mi sono rivelata troppo raccontantomi, è convinto che lo tradirò.
Forse ha ragione la mia amica ad un uomo o meglio al tuo ragazzo, non puoi, no non puoi affatto dire tutto.
Abbiamo discusso, non vuole che vada a lavorare fuori per un mese e mezzo.
Forse teme, ahimè, anche giustamente.
Io non lo condanno.
Io sono una medaglia, l'altro lato è Zoccola*.

*Il termine “zoccola” è indubbiamente sinonimo di “puttana”, con un differenza: la zoccola non è interessata unicamente ai soldi, come la puttana. Viene chiamata “zoccola” una femmina affamata di sesso, e di piacere sfrenato: ciò la rende, agli occhi dei benpensanti, ancora peggiore della puttana, che – magari spinta dal bisogno – si vende per denaro.

giovedì 19 aprile 2018

31# la mia ricerca infinita

Come sia iniziata e perché tra me e C. non me lo so ancora spiegare.
A volte siamo così diversi, agli estremi confini ognuno della sua terra.

Una cosa ho capito in tutte queste strane storie che attraverso: io  non voglio solo un "piccolo" di cui prendermi cura, non voglio solo un'amante, non voglio solo uno che mi paghi da bere e cene, non voglio affatto uno che vuole solo aver ragione, che mi dice fermati ..."se capisci che mi da fastidio..." , non voglio uno con cui parlare solo a metà, non voglio chi usa le mie debolezze  i miei fallimenti per farmi sentire peggio e girarmi verso i propri tornaconti.

Voglio la complicità, il confronto e il dialogo totale in tutto, voglio la libertà di andare oltre anche a cose che danno fastidio per poterle rimediare.

Nella vita, all'oggi, ne ho incontrati soltanto due così : G. il mio migliore amico e Matthew.
Entrambi non potranno mai essere miei se non in minuscole dosi centellinate minuziosamente dalla vita che gira..

La mia ricerca probabilmente sarà infinita.

martedì 17 aprile 2018

30# vorrei solo scrivere

Riflettevo stanotte sulla mancanza di stimoli che ho in questo periodo.
Non è una cosa semplice da ammettere eppure mi manca tanto una qualunque motivazione che mi dia un senso.
Mi sento più vuota del solito.
Combatto costantemente per riconoscere la strada che si adatta alla mia anima, alla mia essenza, ma temo di non imboccarla mai.
Ieri ho passato del tempo tra annunci, concorsi e quant'altro, mentre scorrevo il messaggio di una cara amica che insiste nel volermi educatrice, mentre io mi vedo su un dirupo sul mare in attesa del nulla.

Io non riesco ad accontentarmi a fare cose a cui non mi sento predisposta, piuttosto, mi rassegno a lavare i cessi.
Purtroppo temo che i cessi saranno la mia casa.

Vorrei solo scrivere in silenzio e nulla più. Questo mi basterebbe ad accettere ogni cosa che a me non arriva o di cui io non sono capace.

venerdì 13 aprile 2018

29# la vita è strana

Si !!!!!!posso davvero scegliere chi far accomodare tra le mie gambe senza molta fatica.
Non lo dico per vanto, giammai ne sarei capace, ma lo dico per rabbia, che quando ne avevo bisogno per sentirmi normale adolescente e giovane donna nulla si avvicinava.

La vita è strana davvero.

Sebbene ora abbia C. e segretamente M. oggi arriva pure A.
Mi ha telefonato perchè tentava di cercarmi un lavoro estivo e voleva parlarmi, approfittava dicendomi che vuole passare una giornata con me per sesso sebbene sia lì a rimproverarmi del mio peso. Che mi regala  il suo cellulare e  mi fa aggiustare il mio.
Che anche quando andro' fuori per lavoro verrà da me e che con C. sono capace di segretezza.

mercoledì 11 aprile 2018

28# un po di C.

Ecco le mie storie sono sempre complicate.
Stasera C. era stanchissimo è crollato tra le mie braccia come un bambino.
La cosa che mi disturba è la difficoltà ad aiutarlo davvero, qualunque cosa io faccia è relativa e la sua sofferenza è persistente.

Alla fine si fanno sempre i conti col passato e se anche , nelle tasche possono finirci in solo giorno denaro pari a uno stipendio e così anche il giorno successivo, ciò che ti porti dentro farà sempre il padrone e se ne potrà uscire solo attraverso l'affetto e le persone giuste.

Io non so se sono la persona giusta, io stessa ho bisogno di sostegno, Dio solo sa quanto, ma resta che al momento io posso essere sollievo, forza e coraggio nonchè saggezza nella sua più estrema difficoltà nell'essere ascoltata.

C. è una persona buona di una generosità nobile ed elevata.
A C. piaccio anche come sono e a me dispiace poichè non sono bella e meriterebbe molto di più.

lunedì 9 aprile 2018

27# quel che resta senza un cellulare

Giuro che se avessi il coraggio la finirei definitivamente, ma sono anche codarda.

Non mi sopporto più non ho un valido stimolo per prendere il toro (la mia vita) per le corna.
Assurdo quello che riesco a scatenare in certi periodi del mio vivere.

Per chi mi avesse seguito quando ero al nord mi è caduto il cellulare  sull'asfalto e c'ho messo un mese per ricomprarlo andando a toccare dei risparmi che non avrei dovuto toccare e che infatti non ho ancora recuperato.
Comunque oggi mi cade anche il cellulare nuovo e si rompe lo stesso pezzo del vecchio.
Ho già una vaga idea della spesa e so già di non poterla affrontare, per cui non avendo davvero altre soluzioni al momento prevedo un periodo di disintossicazione da applicazioni e social vari.
Escludo anche cercar il pompi-amico* unica possibile soluzione per rientrare le giro del mondo tecnologico, ma non esiste.

Mi sento uno schifo, ma uno schifo schifo che non riesco a descrivere.

So di avere problemi seri di attenzione e questo ormai mi sta preoccupando.
Sono sempre distratta, a volte anche quando guido e se non sto attenta combinerò qualcosa di molto serio, sarei capace addirittura di attraversare la strada senza rendermene conto.

Non so quando finirà tutto questo. Vorrei solo una lieve stabilità e uno stimolo valido per cambiare la mia visione delle cose attualmente errata e pericolosa.

*amico che ogni volta che mi incontra, ha il vizio di slacciarsi il pantalone per farmici finire dentro

26# pensieri

Incontrollata valanga di pensieri: riccioli esplosi dal mio cervello.



sabato 7 aprile 2018

25# dal ballo al bagno

Oggi ho deciso di accontentare la mia amica accompagnandola a un evento di ballo.
Mi ha pagato il biglietto addirittura purché  andassi  con lei.
Lì sperava di incontrare colui che le fa battere  ancora il cuore.

A quell'evento vi erano anche due miei cugini amici del tipo.

Un paio di giorni fa, quindi, contattai mia cugina per prepararla al fatto che sarei stata lì  (poiché è difficile  che io potessi  presenziare ad un evento di ballo considerato che sono più mazza di una mazza e in famiglia lo sanno anche i topi della cantina), infatti lei è  rimasta li per li perplessa.
Ho scoperto in chat con lei, successivamente, che a questo appuntamento  di ballo si doveva ballare  poiché era un approfondimento di chi già  frequentava il ballo o meglio quel ballo.

Comunque per non farla lunga la sottoscritta irritata di dover  passare un'intera serata  inventando bugie per non ballare, non si e' tirata indietro sebbene ogni cellula le  dicesse di farlo.

Non a caso le cellule avevano più che ragione, quando si sono aperte  le danze la prima che puntano sono io. Cazzo io che non avevo scarpe adatte e io che non avevo nemmeno le nacchere. Mi sono girate le palline subito e da lì tutta la serata in salita.

Santiddio che serata di merda.
Svicolare per non farsi chiedere di ballare e rispondere quindi  che cazzo facevo lì .

La mia amica al contrario si è  lasciata convincere per potersi far fotografare e filmare, per poi inventarsi scuse per avvicinarsi al tipo  che le piace , ma che vuole tenerla lontana.
Lui che non si è  presentato alla fine, andandomi dritto a quel posto perché  la mia amica è  voluta restare fino all'ultimo per conoscere e prendere confidenza con i miei cugini nonché amici del suo tipo per poi chiedere amicizia a loro tramite  social.
Tutto questo per un uomo che la vuole solo come amica e se non si frena nemmeno  come quella.

Non sapevo dove fuggire.
Ero esausta già  dopo un'ora.
Ho chiesto più  volte se sarebbe arrivato mio cugino alla moglie già  lì, così mentre la moglie  ballava, io sopportavo lui che non balla con la sua associazione sulla storia  del regno delle due Sicilie.

Non ho avuto scampo dovevo scegliere  o ballare o soccombere alla storia.
Ho scelto la seconda: a mali estremi, estremi rimedi.

Ho poi mangiato dei rustici che mi hanno fatto definitivamente ribollire l'intestino.

Sono già andata in bagno due volte.

Vaffanculo amiche.
Mi avete rotto le palle.

giovedì 5 aprile 2018

24# piselli e leggerezza

Stasera post leggero.....

C. e M. hanno i piselli che in una mia classica di bellezza e di misure sono il top che i miei occhi hanno visto.

A. e A. poi e S. e F successivamente.
Altri solo sedotti non classificabili poiché  non gliel'ho visto e toccato.

M. lo adoro ed è  sempre nella mia testa.
A. è  stato il primo
S. è  stato il primo anch'esso, ma di una nuova visione del sesso, che mi è  pure piaciuta inaspettatamente.

Concludo che i piselli  sono importanti, ma la testa e l'intesa sono insuperabili. Se poi ci sono tutti e due è  una potente botta de culo. Insomma un po' come hai una donna calda*e magra, e calda*e cicciotella: la prima è la botta de culo.

*Non perché  è  un termosifone, ma perché è focosa nel sangue.

mercoledì 4 aprile 2018

23# meno di zero

Mi ritrovo sempre in situazioni complicate.
A volte penso che fare l'amante sia la cosa migliore anche se a volte mi fa sentire fuori posto.

Io sono una che non si tira indietro nei rapporti interpersonali a meno che esplodendo non fugge.

Non lo so perchè mi ritrovo a dover essere sempre io la portatrice di luce, quando in realtà sono la prima ad aver bisogno di quella stessa luce.

La mia non regolarità nel vivere, il mio non avere mai nulla stretto tra le mani (come lavoro, come indipendenza) mi porta ciclicamente a toccare il fondo, a rovinare tutto  a non avere sempre e mai nulla per me.

Per questo motivo ci sono lunghi periodi di solitudine con me stessa, senza uomini, senza sesso, senza stima.

Sono due anni che non ho un rapporto propriamente completo o quasi,
sessualmente parlando, svicolando  in verità per non averlo in questo arco di tempo perchè non ero sicura di essere ispirata abbastanza.
Ho regalato preliminari intensi sebbene non vi ricavassi piacere particolare per me.
Ho sedotto chiunque mi passasse accanto e mi intrigasse solo per il gusto di essere desiderata ardentemente.
Un anno fa avrei dato tutto, di più e l'assurdo a Matthew, glielo avrei dato di una spudoratezza a dir poco pazzesca per quanto forte era (ed è tutt'ora) l' intesa tra noi, ma a causa di forze esterne ai nostri voleri non sono riuscita a stare con lui.

Oggi ascoltando anche un consiglio di Matthew ho provato a sperimentare un rapporto normale, ma vuoi per lo stress che mi opprime in questo momento della mia vita in cui continua ad andare tutto storto,  vuoi perchè avevo bisogno di attenzioni, o forse di sesso anche in periodi in cui non mi amo proprio come donna e come persona, mi sono tuffata in questa storia solo a tratti piacevole.

Ho paura di ferire,
ho paura di sbagliare,
ho paura di morire pian piano poichè non riesco totalmente ad esprimere la mia essenza come vorrei.

Resta che ora non mi tiro indietro perchè lui ha bisogno di sostegno e io ho bisogno di sentirmi desiderata abbastanza perché mi sento meno di zero.

Ora esco con lui mi ha chiamata e quindi stacco il post.

martedì 3 aprile 2018

22# no sono abituata

Procede questa anomala (la definisco così perché non usuale) frequentazione in cui mi sono tuffata.
A volte mi prende il panico.
Non sono abituata a tanta linearità .
Ho di solito  dovuto  gestire solo il sesso, per cui ahimè  sento che questo che sto occupando  è un ruolo  nuovo, nuovissimo.
Non sono purtroppo abituata  a:
chi non chatta mai, a chi vuol vedermi tutti  giorni, a chi mi tocca la ciccia e le tette all'oggi più  che mai lievitate;
a chi mi dice ogni giorno che gli piaccio.
a chi mi dice ogni giorno che gli piace star con me anche se io non glielo dico mai.

Insomma non sono abituata a fare la ragazza classica.
Non sono abituata  a essere  di qualcuno poiché  mi sento del mondo e di me stessa, o meglio perché ancora non ho incontrato nessuno che riesca a farmi sentire davvero sua.
Non sono abituata alla gelosia, ovvero io lo sono ma la tengo per me è mi crea non pochi problemi di freno sulla mia personalità chi lo è  verso di me, sopratutto se fatica a tenerla per se.

Ecco, volevo  dire che sono davvero abituata a poche cose e che a volte sento di voler fuggire....ma senza soldi col cazzo che si può.

domenica 1 aprile 2018

21# riflessioni su C.

L'altro ieri io e C. abbiamo litigato di brutto.
Io mentre sbraitava pensavo tante cose, ma sopratutto che con un uomo voglio essere libera di poter  parlare come meglio credo e senza fraintendimenti. Anche delle mie fantasie, dei miei ex, del mio lato per così dire oscuro, dei miei vizi.

Dover limitare le mie parole, stare attenta a qualche concetto che sarebbe meglio evitare è come dovere negare una parte di me. Bloccarla ecco.
Comprendo fortemente M. quando una sera mi disse: " è difficile avere con tutte la piena libertà che ho con te ".
È verissimo quella piena libertà  io l'ho solo con lui.

Oggi siamo usciti  di nuovo ed è andata meglio.
Cioè , dopo aver portato  il solito mio sollievo alle sue complessità quotidiane si è fatto un po' di sesso, diciamo così, cose simili insomma.
Spero che si limiti al sesso tale situazione relazionale, poiché il resto mi spaventerebbe molto.

venerdì 30 marzo 2018

20# cazzi da scopare

Continuo a sostenere C. in questo fase complicata della sua vita, sebbene io sia fortemente in una condizione calante di luce addirittura per me stessa.
Mi sono beccata una broncotracheite e i brividi che a volte sento durante la giornata mi ricordano lo stato bebole di salute e psicologico. Vorrei sempre correre nel mio letto, unico rifugio in questo momento per il mio stato d'animo.

Ieri sera ho discusso con C. per i soldi che io mi rifiuto di voler lasciare nei ristoranti
Lui mi ha risposto che se lo può  permettere e non é un problema e se ne frega dell'ipotetico mio principio.
Egli poi ha  insisto che se ho bisogno mi presta i soldi anche per operarmi al setto nasale, poichè sa che mal respiro.
Ma io nemmeno moribonda sarei capace di approfittare di tanto e di nessuno.

Pensavo che rarissimi uomini  sono stati tanto generosi con me.
E di uomini che i soldi ne avevano o gli sperperavano, sulla mia pelle ne son passati abbastanza  da farmi riflettere.
Costoro mai hanno capito nulla di me, di quel che sono come donna e come persona.
Mi chiedo come possa  una persona essere tanto superficiale e non comprendere davvero chi è onesto o chi è disonesto.
Forse la colpa è del sesso, spesso carnalità infida e sporca,
forse è l'avidità dell'uomo che nel denaro vede ingordigia e difficile distacco anche dinanzi a cose superiori,
forse è il mio essere sempre oltre, libertina, che da per scontato la mia carezza o la mia carne senza guardare l'anima e il cuore.

Mi chiedo spesso  con chi me la faccio e con quale criterio scelgo i cazzi da scoparmi: o sono malata (cosa che sto fortemente ipotizzando) o sono una poveraccia che si accontenta ( quest'ultima sarebbe davvero penosa).

Devo incominciare a valutare meglio, a pesare meglio chi frequento: non perchè io voglia il denaro di  un uomo, giammai sarei capace di accettarne, ma perchè non sanno guardare oltre l'istinto della carne e del denaro, non sanno apprezzare le personalità, le anime corrette, non sanno riconoscere le difficoltà dell'altro pur essendo chiare e palesi.

martedì 27 marzo 2018

19# meglio come Candy Candy

Non mi piace fare shopping, mi da ansia, mi crea stress. A meno che non si tratta di comprare libri o prodotti per il mio gatto.

Quando tocca a me, quando sono io l'oggetto  delle compere incominciamo i fastidi. 

Io non amo andare in giro a comprare indumenti e quant'altro. 
Ogni negozio è  per me un mal di stomaco.
Le economie non mi permettono mai di acquistare  quel che voglio in quel dato momento, ma sopratutto non amo andare in cerca di taglie superiori alla norma. 
Come entro in un camerino, spogliatoio o come cazzo vi va di chiamarlo, io salgo regolarmente sulla bilancia, e se il risultato è  poi depressione, delusione a palla voglio andare con le pezze  al culo.

Mi obbligo a fare spesa una volta l'anno con la speranza di non essere invitata a nessuno evento per ritornare a penare tra taglie, abiti e camerino.

Oggi purtroppo ho dovuto tentare necessariamente di fare un acquisto  e nemmeno a scriverlo non ci sono riuscita.
In cambio sono tornata a casa con l'idea che rinchiudermi su una torre come Candy Candy sarebbe davvero il male minore.



lunedì 26 marzo 2018

18# sono ripartita da Paulo

La lettura alcuni anni fa fu la mia salvezza.
Dovrei riprendere....
ho ripreso.
Sono ripartita da lui, da Paulo: colui che da sempre descrive qualche parte di me nemmeno mi avesse conosciuto.

domenica 25 marzo 2018

17# tra colpa e desiderio

Anche stasera sono uscita  con il tipo.
Non stava bene, era stravolto, stanco, in estremo bisogno di sentirsi amato, rasserenato.
E io l'ho fatto, platonicamente e non sessualmente.
Sono brava a prendermi cura dell'altro, più di quanto l'altro sia bravo con me.

Dopo aver mangiato il suo uovo di pasqua per me, siamo finiti in una birreria.
Scolati di sana pianta due boccali a catenella  (ammetto che stavo scoppiando, ma io non volevo bevesse troppo, per cui ho scambiato il secondo bicchiere per un totale finale di un litro a ciascuno) ho guidato la sua macchina fino al mare.
Ci siamo fermati e ha dormito, su di me, rannicchiato, circa mezz'ora, mentre parlucchiava che gli piacevo, che era la sua unica cosa bella.
Ironicamente lo azzittivo, non volevo sentire, non volevo provare sensi di colpa.

La mia testa dinanzi al mare era finita nella terra di Matthew.
I miei pensieri,
la mia essenza,
la mia malinconia, che ben lui conosce davvero e accetta.
Matthew era tra le mie braccia e non C.
Lui il mio segreto, il mio danno, l'oscuro e la luce insieme.

Ho provato colpa, per essere nel posto sbagliato.
ho provato colpa, per il desiderio che sentivo profondo per Matthew in quel momento, per l'immaginazione che non aveva freni, per C. che dovrebbe stare altrove e con un'altra più adatta  a lui.
Ho provato colpa perchè alla fine Matthew è di un'altra, ma io lo voglio così tanto da anni da rischiare la più atroce sofferenza.

 il corpo, la mente e quel segreto giardino 

E che le nostre essenze si sono riconosciute e possiedono un proprio giardino dove esprimersi in liberta' e consapevolezza.
E che questa cosa non la posso cambiare poichè così forte addirittura nel suo divenire.

sabato 24 marzo 2018

16# punti interrogativi su una semplice frequentazione

Nel tardo pomeriggio sono uscita con il tipo a cui devo ancora darla, ma mi sono innervosita e sono rincasata con mal di testa. Energia negativa a palla.

E' un uomo testardo in tutto e questo dopo un po' mi da noia,  voglia di mandarlo a quel paese.
Non ci si può ragionare e io schizzo, ma in silenzio al momento, semplicemente perchè sono umana  e lui ha problemi delicatissimi in famiglia.
Lo sto riempendo di consigli, ma senza risultato.
Vorrei fosse più sereno non tanto per me (intenzioni serie non ne ho), ma per quel poco di lavoro che c'è.
Ma niente, egli va per la sua strada. Io irrimediabilmente per la mia.

Non a caso alcune  riflessioni mi hanno portata a ben ragionare che se lo lascio per la seconda volta per un altro lavoro: deve essere l'ultima. Nel frattempo però voglio per sfida fare il concorso che  lui mi ha consigliato e mi appoggia e fare esperienza, non si sa mai che mi venga utile.
Certa che, io di un lavoro serio ho bisogno.
Certa che, uno stipendio serio mi sta diventando vitale.

Concludo che anche col sesso sto facendo a cazzotti sia nella pratica che nell'idea da quando è iniziata questa frequentazione.
Per quanto inerente alla pratica mi stavo anche sforzando di accettarlo per come lo intende egli, giacchè sorvolava sulla mia ciccia strabordante, per l'idea  invece siamo diversi e questo a ben conoscermi prestissimo sfocerebbe a noia galoppante.
Per cui se mi capiterà di allontanarmi, sarebbe poi meglio non riavvicinarmi, per non innescare situazioni contorte.

15# barcollando

Oggi giornata di sole, ma io boh, barcollo.

Forse è  colpa del mal di gola violento che stanotte si è  abbattuto su di me.
Forse è  colpa delle tossine che pullulano in ogni mia cellula.
Forse è  colpa dell'inutilitá che sento di incarnare.
Non so cosa può  essere, ma sicuro barcollo.

Passo un po' di tempo col mio gatto.
Lecco una scottatura sulla mano.
Attendo che chiami un tizio con cui sto uscendo e a cui devo ancora darla.

Non mi piaccio Io, non mi piace la vita  che mi sento obbligata  a vivere, non mi piacciono molte cose  eppure le devo maledettamente sopportare.

Vorrei dormire su una spiaggia sotto una vecchia barca, isolata dal mondo.

lunedì 19 marzo 2018

14# anniversario


Cinque anni fa nel pieno di una delle mie più profonde crisi esistenziali mi laureai.
Ero fuori corso e non credevo più che sarebbe stato possibile.

Più volte vi stavo rinunciando.
All'oggi non so nemmeno io come possa avercela fatta.
Un altro dei periodi più bui della mia esistenza.

Non ne godei fino in fondo di tale traguardo, ma è normalità , ovviamente per me.

lunedì 5 marzo 2018

13# il mio tracollo

Non vi è stata scelta più fallimentare per me dell'essere partita per quel Nord che non era quello che immaginavo per me.
E' stato il mio tracollo, la caduta più rovinosa da cui non so se mi rialzerò più.

Mi lecco le mie ferite...le più dolorose degli ultimi anni.
Quello che ho perso partendo è stato troppo,tanto e non riesco a farmene una ragione.
Mi fa  male profondamente il cuore, la mia anima è in totale sofferenza.

sabato 3 marzo 2018

12# le ragioni dell'odio

Non so come sono riuscita a fotografarmi nella fase dell'odio, della ciccia, della debolezza, dell'incostanza per poi rivelarmi a lui.
Eppure follemente l'ho fatto.
Anche follemente ne sono stata nel farlo disgustata.

Alcuni uomini ( quelli che finiscono per ricamare sulla mia fantomatica bellezza ) devono sapere che al di là della passione, del cuore e della personalità irrequieta e attraente vi è la mia più alta forma di fragilità, capace di distruggere qualunque cosa le arrivi incontro: la ciccia , ovvero
colei che detiene la maggior parte se non l'unico potere nell'attuale forma di vita occidentale di oggi.

Le fasi dell'odio sono come un tornado, trascinano con se tutto. Travolgono tutto ciò che mi circonda, lasciandomi in solitudine ovunque mi trovi.

Ieri sera forse cercavo questo: la ragione al mio odio, la conferma che sono incapace per natura o per debolezza a cambiarmi e che questo distrugge ogni mia elevata forma di speranza all'amore. Io ho cercato questa visualizzazione anche nell'altro, io volevo che si percepisse la mia forma di vedere coerente: incostanza-ciccia-fallimenti vari e indiscussi.

aumento incontrollato del mio adipe e sua non accettazione

Ma non ci sono riuscita.

Il fatto che continui ad  imbattermi in personaggi diversi che accettano quello che io ripudio mi turba non poco:
non tollero essere messa in discussione su questo argomento,
non tollerò che la società che gira verso destra impostando le sue regole, vuol farmi credere che si può guardare anche a sinistra non tenendo conto delle stesse regole: chi fa ciò è illuminato e io non lo sono.

giovedì 1 marzo 2018

martedì 27 febbraio 2018

10# mi sfugge ogni cosa

Ho così tante cose dentro che non so da dove iniziare.
Forse vorrei starmene da sola lì dove non mi conosce nessuno, nel silenzio dei miei errori, della mia vita sbagliata.

Sono confusa. Non c'è angolo della mio vivere che non mi dimostri il contrario.
Sono in sofferenza, nessuno lo immagina.

Per la prima volta davvero non so che fare della mia vita, della mia salute, dei miei piaceri: di ME.
Andrei formattata, riprogrammata, ma questo non può accadere.
Dipende tutto da me , ma sono bloccata.

Stasera ho baciato il ragazzo per cui lavoro, ci ha girato così intorno che alla fine io ho ceduto come una ragazzina alle prime armi. Ovviamente sbagliando.

Nel pomeriggio ho parlato con la mia amica del nord, che vorrebbe tanto aiutarmi, ma non  immagina tutti i miei problemi interiori, il peso dei miei errori, le sofferenze della mia anima. Il mio dolore nel non potergli rivelare ciò che angoscia il mio vivere da sempre.

Mi sfugge ogni cosa che può recuperare la parte buona di me: dalla salute, alla scelta giusta, ai comportamenti coerenti, a ciò che provo per Matthew, all'amarmi, all'essere meno pigra e più temeraria perchè non importa se continuassi a sbagliare e a ricominciare sempre, ogni volta.

I miei migliori amici poi sono lontani e questo non mi aiuta per niente e io mi sento sola.

sabato 17 febbraio 2018

9# la semplice differenza

Mi ha detto che gli sono piaciuta quasi da subito e io ho dovuto inventarmela tutta per rifiutarlo senza ferirlo. Anche se poi un po' sempre un rifiuto per quanto delicato porta con se una piccola ferita.
Era (e forse lo è ancora anche dopo il mio no) convinto che io fossi bella e me lo ha detto diretto.

Mah! oddio dove trovano in me questa cazzo di bellezza  è un mistero. 
Un mistero che mi farà impazzire prima o poi, poiché io vedo tutt'altro.

Non capisco perchè i miei occhi vedano così diversamente dagli altri. Dagli uomini.

L'essere libertina, zoccola non vuol dire essere bella...ci vuole tanto a fare questa differenza bohhh!!!!!!!

A me sembra così semplice invece.

venerdì 16 febbraio 2018

8# devo frenarmi

Ho conosciuto un collega molto interessante, ovviamente a mio avviso, ma siccome ero destabilizzata si e no che vi ho scambiato qualche chiacchiera gli ultimi due giorni del mio pseudo-lavoro. Mi capita di pensarlo a volte, mah! boh! chissa!

Matthew è il desiderio onnipresente, ma non mi sento per niente bella in genere, figuriamoci in questo momento, sono in sofferenza duplicata. Odio la lontananza, la mia bassa autostima come donna e come persona il bisogno frequente che ho di lui e non poterne godere come sarebbe giusto per me e per lui.

Il perito che sto aiutando, oggi mi ha scritto:... " che sono bella che non devo sciuparmi. io tvb" chiude i messaggio con " baci ".  Io sono in difficoltà e questo è un problema serio.
Ora seduco inconsapevolmente pure e anche le persone sbagliate.

Sono una donna troppo libera, gli uomini si fanno una idea errata di me.

Devo frenarmi.


giovedì 15 febbraio 2018

7# questo mio ricominciare ogni volta

Per me sempre lontane le cose belle., emozionanti, stimolanti.
Sembro nata per evitare ogni meglio, bene e piacere.

Le risposte a ciò sono l'infinità mia ricerca di senso a cui non arrivo mai.

E questo ricominciare in solitudine, in sofferenza, distante mi segna irrimediabilmente ogni volta cuore e anima.

domenica 11 febbraio 2018

6# condizioni estreme

Solitudine,
silenzio, 
malinconia.

Certo che si continua a vivere, ma in condizioni estreme per la psiche.

giovedì 1 febbraio 2018

5# disoccupata

Oggi il mio primo giorno dell'anno da disoccupata.
È terminata la mia esperienza lavorativa, semmai così si possa definire questa mia ennesima illogica decisione di tuffarmi in acque poco sicure.
Era come avevo percepito sin dall'inizio ed è  finita esattamente come mi aspettavo: nella piena inconsapevolezza di buon samaritano del mio capo. Ma è tempo  e premura persa fargli capire che lui per primo ha bisogno di aiuto e che il soccorritore di altri  é cosa ben diversa.

Comunque ora mi organizzo per ritornare al paesello devo curarmi, sono caduta troppo in basso fisicamente e in salute.

E  come quando ero a Tirana solo l'ultimo giorno ho concretamente approcciato con un lui che mi sarebbe piaciuto sedurre. Non è proprio una sfiga: ho il suo recapito telefonico ^__^. Chiudo questo post sorridendo poiché tanto mi pesa la realtà fuori la porta che mi aspetta,

domenica 28 gennaio 2018

4# nonna Belarda

Più nero di così solo la mezzanotte....così si dice dalle mie parti:

- per conguaglio mi trovo ridotto lo stipendio già part-time e  capisco subito che fine mese è estremamente lontano,
- ho fatto aggiustare il cellulare per un problema di connettore e cavo di ricarica verificatosi prima delle feste, dopo una settimana mi è caduto sull'asfalto: rotto,
- una settimana più tardi circa si rompe il caricatore del computer per me vitale per ogni cosa,
- dimentico per stress e delusioni varie di sospendere un servizio extra e la mia offerta telefonica si blocca, resto quasi due giorni isolata da ogni tipo di comunicazione tecnologica,
-la mia disponibilità economica ammonta a 2.00 euro, lo stipendio è nella prima decade di febbraio, il bancoposta mi ha risucchiato la carta perchè mi sono distratta: volevo controllare se casomai non fossi a -2.00 di euro,
- lievito come una pagnottella di pane pronta per essere infornata,
- il mio compagno di sventura si chiama reflusso gastroesofageo, la tosse la mia anima gemella,
- mi sento nonna Belarda dentro e fuori di me.

lunedì 22 gennaio 2018

3# scopare da Dio

Oggi fantasticavo su un collega......
pensavo che io e F. potremmo scopare da Dio.

Peccato che l'insoddisfazione lavorativa trascini con se  i miei ormoni, oggi ormai in estrena caduta libera e  non recuperabili.

Peccato, davvero peccato.

sabato 13 gennaio 2018

2# su qualche montagna sperduta

Devo scrivere a due miei carissimi amici, raccontargli gli sviluppi difficili di questa esperienza in cui mi sono buttata a tuffo, seppur senza garanzie di nessun genere.
Ma una parte di me pare stanca a dover sempre  ricapitolare l'andamento di un evento all'oggi per lei molto penoso.

Sto somatizzando fortemente questa delusione attraverso le abbuffate compulsive.
Soffro profondamente poichè il mio passato e i miei errori mi attanagliano.
Sto facendo salti mortali economici e psicologici, vorrei stabilità, vorrei calma, vorrei pace.

La cuoca di dove alloggio mi ha chiesto l'età esclamando poi che non mi sposerò più: pensavo che non me ne può fregar de meno.
La mia nuova vicina, paesana del tipo che si diletta a voler ogni volta possedere la mia bocca ricordandomi che devo dimagrire, si è meravigliata che non avessi un fidanzato, convinta della mia bellezza. Volevo spiegarle il concetto di bellezza per un uomo, ma vi ho meglio rinunciato, concentrandomi sul pensiero di poter eventualmente  insegnare senza abilitazione su qualche montagna sperduta.

domenica 7 gennaio 2018

1# devo

Questo nuovo anno è iniziato in salita. Sinceramente non ricordo un periodo così difficile da anni. Durante il mio ritorno al sud dalla grigia Lombardia mi salta il cellulare, smette di caricarsi, riesco a malapena comunicare il mio arrivo in stazione alla mia amica.
Sperando sia un virus lo resetto prima che si spenga del tutto, perdo così la rubrica convinta di averla su scheda. Nello sforzo di questa operazione muore il cellulare.

Contatto un mio amico che mi presta un vecchio cellulare, sopravvivo tutt'ora con quello, in attesa che un mio collega tenti di recuperarlo perché un altro non posso comprarlo

Sono in rosso fino al giorno dello stipendio, ho un debito con l'agenzia di viaggio, nel frattempo sono rientrata  nel noioso paese del nord.

Devo mettermi a dieta per finire sono lievitata da fare paura  anche allo specchio, devo trovare lavoro poiché questo durerà poco.
Devo riprendere terapia e battezzare mio nipote.
Devo riempire il conto corrente come ancora non lo so.
Devo fare miracoli casomai inventarmeli.
Ah dimenticavo devo riprendermi anche i miei ormoni decisamente spenti sebbene all'orizzonte possibile distrazione.

Devo è la parola d'ordine di questo inizio 2018 e ammetto che non piace.