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giovedì 9 agosto 2018

65# oltre il fondo

Ho toccato il fondo.
Sono andata addirittura oltre.
Sto scavando un buco nel fondo.

- Ho raggiunto un peso che così solo dieci anni fa,
- C. mi perseguita al punto tale che quasi sicuramente passerò a un nuovo numero di telefono,
- un'amica mi assilla col fare l'educatrice, non so da dove le arrivi questa ispirazione su di me,
- il mio piede non va bene. Non capisco se perché continuano a non capirci una ceppa i dottori o se, è  perché  non riesco a fare fisioterapia.
- sono priva di energie, sono vuota. Scarica.

mercoledì 25 luglio 2018

64# fasi alterne

Ho così tante cose da dire, da buttare fuori che mi ci sto raggomitolando dentro.
E poi sono stanca fuori e dentro. 
Tristezza, delusione, alterato senso della mia essenza.
Stralci, pochi, di luci e fievoli sorrisi.


Fasi  alterne  di un'anima, la mia, spesso attraente, ma che si perde, che si spegne, che anela a sorprendere.

domenica 15 luglio 2018

63# giorni di me

È da qualche giorno che non scrivo, sono scarica di energia o meglio, credo sia questo e non la depressione, il motivo di tanta debolezza interiore che mi porta addirittura a non scrivere più.

Ho toccato il fondo economicamente parlando e per di più, devo fare ulteriore visita medica per il mio piede, ulteriore controllo per altro, più  terapia che non ho ancora iniziato dell'ortopedico.

Procedono poi  per loro cazzi, altri problemi, per altre situazioni che mi affestellano la mente.
Ho lasciato lo studio dove lavoricchiavo, cioè in ogni caso sarebbe accaduto per  periodo estivo, ma almeno qualche altra giornata sarebbe uscita.
Comunque vada è stato meglio così  in quanto ho chiuso ogni ragionevole rapporto con C. anche mio datore di lavoro.
Sono 5 giorni che nemmeno mi scrive più le solite cazzate, forse sono stata convincente finalmente.

Stamani ho fatto giardinaggio e stasera sono a pezzi.
Stanca.
Stanchissima.

Ho ricevuto risposta ad una email di un'amica che mi ha un po' infastidito. Mi ripete di lavorare come educatrice quando non ho studi ed esperienza in merito.
Lavorare nel sociale non è che non fa per me, ma semplicemente é una vita che mi dedico agli altri e sono stanca e voglio qualcosa di più stimolante. Io ho bisogno di stimoli e non di elargire cure e premure all'infinito.
Dovrò trovare il modo di spiegare ciò alla mia amica.

Chiudo il post con una stupidaggine: scorsa  settimana ho rivisto ex colleghi, tra cui quello che volevo sedurre. Li rivedrò anche questa settimana, ma non sono in vena di essere vamp, zoccola, seducente. Da ciò  si deduce che sono in uno stato  di stop anche come femmina.
Se dovessi inconsapevolmente sedurre il collega sbagliato o piacere a quello giusto nello stato in cui mi trovo ne sarei sconvolta.

lunedì 2 luglio 2018

62# quotidianità

Oggi intero pomeriggio con C. per lavoro e commissioni varie. Mi ha poi chiesto di mangiare fuori: ho accettato.
Ci prova, ma io sto imparando il distacco.
Il mio ruolo è  tipicamente da amica fin quando non da i numeri di nuovo.

Non sto bene, pensavo fossero cose passeggere invece no.
Credo di essermi danneggiata o qualche legamento o il menisco, trascinandosi dietro tutti i problemi del piede.

Prossimamente sarò a N. per una visita ortopedica.
Prossimamente vorrei essere anche nella Capitale ginocchio permettendo.

domenica 1 luglio 2018

61# riflessioni del giorno

Giornata piena di riflessioni su di me, sugli uomini, sulla vita.
Esperienze che arrivano sul tuo cammino e che ti segnano. C'è chi le scansa e chi le somatizza arrivando addirittura a provare dolore fisico.

Il riconoscimento consapevole della solitudine umana mi devasta, penso a volte che nemmeno la fede possa sollevarmi in certi momenti. Cerco di raccogliere tutta la speranza possibile affinchè la mia tristezza abbia un limite.

La storia con S. mi segnò molto per il rifiuto che egli ebbe radicale verso di me e, dove, forse, ancora, mi porto strascichi di rabbia e delusione dietro.
La storia con C. mi ha segnato uguale, seppur per motivi differenti.
Sono convinta, conoscendomi, che mi porterò addosso per diverso tempo il timore di incontrare o di unirmi, in taluni casi, a uomini dall'interiorità provata e sofferente, dove io potrò  poi essere, non un'opportunità di miglioramento, ma di tracollo.
Sarà  pertanto complicato che io possa riuscire a vedere gli uomini senza pipparmi il cervello del loro dolore con o senza di me. Ciò  mi portera' sempre più  lontano da relazioni  cosiddette stabili.

Ho sempre creduto che le anime venissero al mondo per evolversi e che ciò le portasse volontariamente anche su sentieri di sofferenza affinché attraverso una corretta rielaborazione terrena ne venissero premiati poi,  con un livello superiore di coscienza e consapevolezza.

E' stata questa teoria che ho  messo insieme utilizzando esperienze e letture varie nel mia vita. Questo modo di vedere l'esistenza mi ha aiutato a dare senso alla profonda sofferenza di una cara persona a me vicina e successivamente al mio disastroso vivere.

Oggi mi accorgo che sto rivivendo quel bisogno di rivedere nella sofferenza e nella solitudine quella speranza di evoluzione, per dare un significato a certi pianti dell'anima.

Non smetterò mai di cercare le risposte.
Non smetterò mai di provare compassione per le anime, cui i loro occhi sono incapaci  di vedere oltre.