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.." Brilla nell'aria, e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core"...

(G.Leopardi, Il passero solitario)







martedì 5 febbraio 2019

14...[ sto perdendo il senno ]

Distrazione pericolosissima.
Lo spinotto del pc non funzionava, lo guardavo e lo rigiravo fin  quando non mi sono accorta del problema.
Smonto lo spinotto con le forbici da cucina e la corrente attiva.
Primo miracolo.
Continuo a non rendermi conto spello i fili, non so come non li tocco durante questa operazione. Li avvicino quindi per unirli e mi blocco subito mollando la presa  alla scintilla.
Secondo miracolo.
Focalizzo solo allora il pericolo.
Sante mie ciabatte.

Io so come funzionano queste cose, io le ripeto sempre a mio fratello e a mio zio che sanno quello che fanno nel campo elettrico, lo anche avrei dovuto ricordare la regola base: spina da estrarre dalla corrente, cazzo di una deficiente.
Santiddio sto perdendo il senno.
Ho paura, ho paura di me. Non posso avere queste dimenticanze.



domenica 3 febbraio 2019

13...[ io cammino da sola ]

Ieri sera sono rientrata abbastanza tardi rispetto al solito. Ho rischiato che uno dei treni extra urbani della Capitale finisse la corsa e io esperissi per la prima volta il vagabondaggio in stazione.
Dovendo aspettare 25 minuti l'arrivo del mezzo, avevo fame e sono stata costretta a rifocillarmi in uno dei tanti negozi banglandesh che mi stanno sul caxxo perchè  ancora non mi è chiaro come facciano ad aprirli, quando, ad un comunissimo italiano chiedono autorizzazioni a iosa. Addirittura ricordo lo scorso anno di aver letto un articolo che per un buco di gelateria al centro della Capitale chiedevano assurdamente 12 o 14 autorizzazioni (mi dispiace non ricordare il giornale per fare ricerca articolo), insomma  che si vada a capire cosa si nasconde sotto a questo pullulare di negozietti, che spesso non ti stampano nemmeno lo scontrino.

Detto ciò, passiamo al mio stress, tra le mille corse per non perdere l'ultima corsa.
Mi sono molto innervosita.
Sono stata male.
Purtroppo il mio non è un lavoro come tanti: nel giorno libero devo fare i salti mortali per uscire al mattino e rientrare la sera poichè, restare un giorno fuori è impossibile, il rischio è  di perdere il lavoro. Sto pertanto cercando altro, ma non è per nulla semplice. Ho confidato, a tal proposito,  l'altro giorno, ad un cara amica proprio la mia ormai profonda confusione nel discernere  su ciò che puo' essere adatto a me e come arrivarci. Procedo quindi a rilento.
Io sono una che cammina da sola.


giovedì 31 gennaio 2019

12...[ storie di ex ]

Premessa

F. mia amica e guida spirituale un giorno mi disse:

 ..."quando stai per fare una scelta vale il tuo primo pensiero, poichè esso è neutro senza energie negative o positive che potranno minarlo, manipolarlo, facendoti commettere l'errore"

Regolarmente io faccio l'opposto.
Regolarmente io ho dei problemi.
Regolarmente sono una cogliona, purtroppo pure con troppe tette e una lingua poco ferma.

Il fatto

L'altro giorno si fa vivo il mio ex con un messaggio inaspettato in cui mi portavs a conoscenza di una cosa accadutagli sul lavoro che avrebbe voluto passare a me per farmi lavorare.
Concludeva con ironica battuta sulla mia Capitale dove attualmente lavoro e con BACI.
Quel baci mi ha offuscato facendomi pensare che era cambiato, pertanto ho continuato a messaggiare.
Ho risposto che così doveva andare e che  non potevo aspettare. Concludevo chiedendo se aveva recuperato la patente che gli avevano sospeso per stato di ebbrezza.
La conversazione non va avanti  e rischia di ribaltarsi in un richiamo animalesco saluto e stacco, ma finisce cosi:
..."buon lavoro lo dici ai tuoi simili"

I miei simili rientrano per lui in due categorie gli animali alias le bestie, le puttane, i miei amanti ( ahimè magari ci fossero stati come lui immaginava loro)

Ecco quando mi si rivelo' interessato io gli dissi subito no. Poi non so per quale cazzo di assurdo motivo, firse avevo sbattuto la testa la notte cadrndo dal letto, ho detto si.
Mi sono dannata gli ultimi due mesi, a sentirlo sclerare volgarmente verso di me, a recuperarlo dalle birre, a vederlo alterato nei locali da vergognarmi, a vederlo incidentato mentre mi dava  la colpa.

Questa è una di quelle storie che non mi perdono. La prima a voler dimenticare.
Io con i miei ex mi chiarisco sempre qui non vi era possibilità alcuna. Eravamo due menti opposte io libera, lui chiusa. Io amavo il mondo, lui il suo mondo. Anche con il sesso poco dopo capii che eravamo distanti.

Conclusioni 

Gli uomini devono prima capire la mia essenza filosofica e poetica, sebbene siano volti irrefrenabilmente al sesso per priorità. Quest'ultima cosa a me potrebbe stare anche bene, ma se si rivelano dei caproni devono andarsene o lasciarmi andare come se non mi avessero mai scopato.
Sono troppo disgustata da certi elementi liberi di potersi avvicinare. Grezzi sono grezzi.