E' da un po' che manco, che non scrivo. Forse per mancanza di tempo, forse per stanchezza, forse per la mia onnipresente malinconia o forse nemmeno io so perchè.
Sono circa una decina di giorni che sono rientrata al paesello dopo il mese trascorso in Capitale per il solito lavoretto estivo posticipato quest'anno oltre l'estate.
Il lavoro è stato più impegnativo degli anni precedenti e io ho trovato pochissimo tempo per me e per stare sui libri. Libri che mi hanno ridotto in uno stato confusionale mai vissuto prima d'ora. Da 4 mesi a questa parte, ho deciso di partecipare a un paio di concorsi pubblici che ora quasi mi si stanno accavallando poichè rimandano regolarmente e non sono mai precisi; ciò mi ha portato a riflettere sui tempi sia della preparazione (2 concorsi ravvicinati sono a rischio fallimento entrambi pertanto dovro' optare per uno dei due) sia per lavorare (troppo lunghi per una che ha bisogno nell'immediato di un'occupazione), pertanto dormo male e sono disconnessa e distratta.
Lo squilibrio aumenta in mancanza di una stabilità totale interiore ed esteriore.
Vorrei poter lasciare tutto e vagabondare, abbandonare le ansie, le preoccupazioni e le abbuffate compulsive. Invece no! Devo restare, restare il più possibile seria in una realtà dove non mi riconosco e cercare un piccolo, quanto meno buon lavoro per sopravvivere.
Probabilmente così è la vita in se, oppure è così che io l'ho creata per me sbagliando scelte o non scegliendo al tempo giusto.
Ho iniziato a fare un po' di dieta se così vogliamo intenderla: no a zuccheri, dolci, pane e pasta, si a tisane drenanti, infusi e tè vari e aromatizzati. Poi il mio ex che ho rivisto mi ha consigliato di seguire un dottore che si occupa di aiutare il paziente attraverso il profilo del suo gruppo sanguigno e provare con lui. Mi sto documentando sperando che la costanza non mi abbandoni, cosa estremamente probabile a causa della mia confusione e fragilità emotiva attuale.
Quando ho rivisto il mio ex (parentesi questa per analizzare la mia inconcludente vita), mi è sembrato di rivivere esattamente la nostra storia di nove anni fa, quando mi nascondevo, mi travestivo, mi guardavo intorno se qualcuno ci vedesse. Questo mi ha fatto riflettere che continuo a non essere libera, che continuo a pensare agli altri e che mi bombardo di ansie che non mi merito. Ovviamente abbiamo entrambi concluso che sono sbagliata e che vivo male.
Ma cazzo è possibile che davvero io mi sono fermata, bloccata, ma che razza di persona sono? boh!!! nemmeno io mi capisco.
Comunque.... la serata è stata piacevole compreso il sesso che a me mancava ormai da tempo. Ci siamo riscoperti con nuove fantasie per entrambi inaspettate.
Ci siamo salutati come dei trombamici in piena serenità.