lunedì 14 agosto 2017

> tormento

Il mio tormento si era solo assopito per alcuni mesi, esso risorge, esplode violento di nuovo e io non so gestirlo.
Perdo il senno, mi accartoccio. E come un nastro che si riavvolge veloce indietro e io piombo nel buio.

Il cibo può salvare,
Il cibo può uccidere, di una violenza inaudita.
Rovina l'essenza, inginocchia la vita.

Ci si rialza prima o poi. Tardi alla fine e mai in sicurezza.

In estate non ho energia, regolarmente distruggo qualunque cosa.
Spero che ottobre arrivi in fretta.

venerdì 11 agosto 2017

> vorrei

Noi (io e i miei neuroni) siamo sopravvissuti al vino buono (Sagra inaspettata) e al caldo (inatteso così anch'esso). Ciò a cui invece stiamo soccombendo è il cibo; ho ripreso compulsivamente a farmi del male, chissa, forse, prima o poi imparerò ad amarmi abbastanza.

Il perito che sto aiutando nel trattamento di pratiche arretrate è matto, ma mi tratta bene, colazione ogni mattina, caffè, bevande attenzioni di ogni tipo.
Conosce il mio amico avvocato, vive alla giornata, ha un problema di salute di cui non vuole occuparsi, beve birra, si occupa della madre anziana e ha due sorelle.
Ridiamo, parliamo di uomini,donne e sesso nelle pause delle monotone pratiche di incidenti, avvocati e preventivi.
Mi è simpatico e credo si trovi anche bene con me, ma forse non ci sarà modo di continuare, perché potrebbe esserci nell'aria un cambiamento per me.

Vorrei essere capace di mettere una pietra sopra a Matthew, ma ancora non ne sono capace.
Vorrei cercare di essere un donna normale e non un'amante.
Vorrei cercare di essere distaccata, ma mi sento fragile al tal punto da prevedere ulteriori casi passionali-sentimentali in cui sarò invischiata senza recupero.

E magari finirò al Nord, in quel Nord che non mi aspettavo, come ogni cosa di me e della mia vita.

martedì 8 agosto 2017

> dal perito

Questo è il quarto giorno di forte caldo per me, un tasso di umidità che mi toglie ogni forza.
Ieri mattina sono andata a lavoro -va beh chiamiamolo così a segno di speranza-, cioè aiuto a scrivere e compilare pratiche ad un perito assicurativo in cambio della gloria, ovvero in cambio di pochi spiccioli. Al ritorno mi sono abbrustolita in macchina senza aria condizionata, che finalmente oggi mi verrà ripristinata.

Il perito è un tipo schizzato ed esaurito, capire le dinamiche di questo lavoro per poterlo far mio è una sfida senza precedenti, considerando i miei neuroni già sottoposti a caldo infernale di questi tempi.

Stasera sono stata invitata ad una sagra: del vino.
Se sopravvivono vi racconterò.


domenica 6 agosto 2017

> pensando a rilento

Il milanese non è venuto e forse è stato meglio: io ho pensato, io ho riflettuto, io ho sofferto silenziosamente questo caldo torrido, umido.

E quando dico ho pensato, mi riferisco al quasi, sicuro cambiamento che mi travolgerà nel prossimo ottobre.
Non sarà semplice, mi porterò dietro ancora la solita magagna interiore, sarò messa alla prova da un uomo inaspettato.
In cambio potrei avere un lavoro.

Vado molto a rilento a causa del caldo. Mi aggroviglio nei pensieri, miscelo cose, parole, sensazioni.

> il milanese

Ieri sera ho avuto un milanese a cena.
Uomo carino, niente male.

Una parte di me voleva provarci, l'altra parte mi ricordava che forse, essendo impegnato era meglio ritirarsi.
Che le conseguenze sulla mia psiche, di tresche con uomini impegnati si traducono regolarmente in: sono proprio zoccola.

La sera è passata con una sorta di freno a mano, con controllo costante anche sugli sguardi.

È assurdo come io non riesca a controllare il mio istinto quando ho dinanzi un uomo che mi piace, che mi affascina, ci ricamo indipendentemente dal suo stato civile.

Credo di essere malata sul serio in questo senso. Sarà per questo che continuo ad esser una vagabonda dell'amore.

Oggi il milanese dovrebbe ritornare a casa mia.

Oggi io potrei essere stronza.