Non so come sono riuscita a fotografarmi nella fase dell'odio, della ciccia, della debolezza, dell'incostanza per poi rivelarmi a lui.
Eppure follemente l'ho fatto.
Anche follemente ne sono stata nel farlo disgustata.
Alcuni uomini ( quelli che finiscono per ricamare sulla mia fantomatica bellezza ) devono sapere che al di là della passione, del cuore e della personalità irrequieta e attraente vi è la mia più alta forma di fragilità, capace di distruggere qualunque cosa le arrivi incontro: la ciccia , ovvero
colei che detiene la maggior parte se non l'unico potere nell'attuale forma di vita occidentale di oggi.
Le fasi dell'odio sono come un tornado, trascinano con se tutto. Travolgono tutto ciò che mi circonda, lasciandomi in solitudine ovunque mi trovi.
Ieri sera forse cercavo questo: la ragione al mio odio, la conferma che sono incapace per natura o per debolezza a cambiarmi e che questo distrugge ogni mia elevata forma di speranza all'amore. Io ho cercato questa visualizzazione anche nell'altro, io volevo che si percepisse la mia forma di vedere coerente: incostanza-ciccia-fallimenti vari e indiscussi.
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| aumento incontrollato del mio adipe e sua non accettazione |
Ma non ci sono riuscita.
Il fatto che continui ad imbattermi in personaggi diversi che accettano quello che io ripudio mi turba non poco:
non tollero essere messa in discussione su questo argomento,
non tollerò che la società che gira verso destra impostando le sue regole, vuol farmi credere che si può guardare anche a sinistra non tenendo conto delle stesse regole: chi fa ciò è illuminato e io non lo sono.